giovedì 3 luglio 2008

e questa ruota che gira...

Qualcuno oggi mi ha chiesto qual è il mio "bilancio dell'anno", (non in senso economico -grazieadio-) e devo dire che so che non riuscirei a classificare gli eventi e le impressioni come si farebbe su una partita doppia. Anzi, mi rendo sempre più conto che certe cose stanno così, un po' a metà, tra quello che son contenta che sia accaduto e quello che spero accada. Questo primo anno accademico sta volgendo al termine, e chissà cosa lo seguirà... c'è da dire però che non ci si finisce mai di stupire, soprattutto, di stupire noi stessi, perchè fino a un mese fa faticavo a trovare una soluzione per arrivare alla fine del tirocinio, ed ora che mancano una manciata di giorni, fatico a convincermi che non resterò più in quel reparto..e mi dispiace tanto.
Oltre a questo, un bel po' di convinzioni cambiano, alcune senza preavviso, alcune si aspettava solo che lo facessero. Alcune le sto ancora aspettando. Ma è vero anche che si trova dell'altro, il mio nuovo mondo-clown, la riscoperta sensazione di intraprendere percorsi da sola, come non la sentivo più da ormai 2 anni. La capacità (o forse tendenza) di cambiare idea 100 volte su scelte determinanti il mio futuro nel giro di 7 ore di turno, ogni singolo giorno. Incontri fortuiti, sul treno, con persone che ti smuovono la giornata ( e anche un paio di quelle a seguire) e queste, ti rendi conto, per un soffio avresti potuto non conoscerle mai. E' vero però anche che tante cose vengono a mancare quando invece le avremo volute vedere accadere.
Dicono che le cose migliori accadono quando meno te lo aspetti. Speriamo che citare il detto aiuti a renderlo più vero!
E visto che da qualche tempo non si sa nemmeno più a cosa brindare, ci vuole un augurio, per il quale prendo in prestito le parole da una persona eccezionale, che stimo, e spero di ricambiare per tutto l'entusiasmo che ci regala con la sua presenza:
"auguro ad ognuno di noi di inventarci, o scoprire che dir si voglia, la nostra personalissima strada, e di saperla accordare con quella degli altri"...
Detto questo, bando alle ciance da finta scrittrice-mancata, che mi si addicono fino a un certo punto, e postiamo una foto degna di nota: pediluvio di spaghetti freddi messo su domenica da quell'indescrivibile personaggio che è Nuvola, che giustamente ci ha ricordato che lui a diventare così c'ha messo 35 anni, noi solo 20.

Esperienza significativa, posso affermare che Patch non aveva tutti i torti. La spaghetto-terapia funziona, e dà dipendenza!!! Notasi Francesco seduto alle mie spalle, un grazie particolare per la sua presenza

M'illumino d'immenso :) clown in corsia

M'illumino d'immenso :) clown in corsia
Per ora posto questa, appena la avrò metterò la foto scattata oggi a Lastra a Signa ;)

...thinking...

...thinking...